Cosa mangiano i finlandesi?

Quali sono gli alimenti preferiti dei finlandesi, quelli che si trovano tendenzialmente in ogni casa? Apriamo il frigorifero, sbirciamo nella dispensa e scopriamolo insieme.

Va da sé che ogni famiglia ha le proprie abitudini alimentari, per non parlare delle differenze regionali, ma credo che sia comunque possibile fare una classifica dei cibi più comunemente reperibili nelle cucine dei finlandesi. Questa panoramica si basa sulle mie esperienze personali, ma anche su ciò che si trova al supermercato: osservando la distribuzione degli spazi e dei prodotti si può intuire molto sulla dieta di un popolo. La sezione latte-yogurt-formaggi è il doppio rispetto a quella del comune supermercato italiano, così come quella di farine e di porridge, di würstel, di caramelle e di prodotti preconfezionati (mix d’insalata, insalata di funghi, di patate o di rapa rossa a base di maionese, polpette di carne e di verdure, “torte” di carne, ecc.). Oggigiorno nei supermercati finlandesi è possibile trovare prodotti da tutto il mondo, certamente anche quelli italiani: la pasta Barilla e Rummo, il riso Scotti, la ricotta, il mascarpone, il prosciutto di Parma, il pecorino romano, la nutella e addirittura i cantuccini! Frutta e verdura sono spesso importate e poco saporite. Nei supermercati di piccole e medie dimensioni la scelta di questi prodotti è piuttosto ridutta e i prezzi sono alti. In Finlandia non esistono gli alimentari, pochi sono i macelli, le pescherie e i panifici indipendenti e tutto si concentra all’interno dei supermercati nostrani K-market e S-market. Oltre che al supermercato, carne, pesce, frutta e verdura freschi si possono trovare al mercato in piazza. Non aspettatevi un’ampia scelta di vino e birra nei supermercati finlandesi perché le bevande con un tasso alcolico superiore a 5,5° sono reperibili in un negozio a parte (Alko). Per quanto riguarda vegani e vegetariani, supermercati, ristoranti e scuole sono ben attrezzati e ci sono molte opzioni per tutti i gusti.

Prima d’entrare nel merito, date un’occhio a questi due frigoriferi finlandesi. Cosa notate?

  • Latte e latticini. Di sicuro i finlandesi non soffrono di osteoporosi, vista la grande quantità di latte e di latticini che consumano giornalmente… Il latte (maito) è considerato una bibita a tutti gli effetti, non un “pasto” come in Italia, e si beve freddo, spesso al posto dell’acqua, a pranzo e a cena o lontano dai pasti per spegnere la sete. Nel frigo di una famiglia finlandese ci sono di solito almeno 2-3 cartoni di latte da 1-1,75 lt che durano indicativamente 1-2 giorni. Secondo le statistiche i finlandesi bevono in media oltre 100 lt di latte all’anno, numero che negli ultimi anni sembra tuttavia in calo a favore dei… formaggi (juustot). Insomma, cambia la forma, ma la sostanza è sempre la solita. Tra i formaggi preferiti dei finlandesi ci sono aurajuusto, una specie di gorgonzola più compatto e salato, oltermanni, un formaggio morbido e piuttosto fresco, l’edam e vari formaggi spalmabili. All’appello non mancano poi lo yogurt (jogurtti) magro e il quark (rahka). All’olio d’oliva si preferisce quello di ravizzone, sostituito spesso da margarina (margariini) o burro (voi– tra l’altro molto saporito). La panna (ruokakerma) è utilizzata per insaporire diversi piatti. Diciamo che una bella porzione di frigorifero è occupata dai latticini. Tra l’altro una delle più grande fabbriche del Paese, la Valio, produce proprio latticini e li esporta anche all’estero.
  • Caffé. Con 10 kg all’anno per persona, la Finlandia è uno dei Paesi in cui si consuma più caffé (kahvi) al mondo. Il caffé finlandese non è forte come l’espresso italiano, ma nemmeno così acquoso come le “sbroscie” americane. Durante la giornata il finlandese medio ne beve 3-4 tazze grandi. Sia a lavoro, sia a casa, offrire il caffé agli ospiti è parte del bon ton e dell’accoglienza finlandese. Il caffé è, insieme alla cioccolata, un regalo piuttosto frequente.
  • Frutti di bosco. “Mangi abbastanza frutti di bosco, sì?”, mi chiedono alla visita medica aziendale. Già questo dovrebbe far capire quanto le bacche (lamponi, fragole, mirtilli rossi, neri e blu, ribes rossi, bianchi, neri e verdi, uva spina, empetro nero, bacca artica, ossicocco, ecc.) siano cosiderate parte integrante dell’alimentazione. Quando in estate le foreste si ricoprono di frutti di bosco (marjat), i finlandesi ne approfittano per stare all’aria aperta e riempire il surgelatore in previsione dell’inverno. Qualcuno mi ha raccontato che un tempo, per superare l’inverno, le famiglie numerose facevano affidamento sui frutti di bosco, disponibili in gran quantità, ricchi di vitamine e soprattutto gratuiti. Tutti contribuivano alla raccolta e i bambini non potevano andare a giocare se prima non ne avevano riempito un secchio. Per quel che ho visto, qui a Kuhmo la raccolta di bacche gioca sempre un ruolo importante tra le attività estive e mi sembra che il motto “raccogliamone il più possibile per l’inverno” sia rimasto insito nella mentalità locale. Si raccolgono kg e kg di bacche e quelle che non entrano più nel freezer sono vendute a parenti e conoscenti. Chi ha voglia di spezzarsi la schiena per qualche giorno, riesce a fare diversi soldi… Lo sanno bene i raccoglitori thailandesi che ogni estate assaltano i boschi finnici per tornare nel proprio Paese con un bel gruzzoletto. Le bacche si mangiano fresche oppure surgelate; ci si fanno dolci, confetture, gelatine, porridge, frullati e succhi di frutta (concentrati o ottenuti con l’estrattore a vapore, alcuni si mantengono freschi per molti mesi, altri vengono surgelati).
  • Zuppa di piselli. La hernekeitto è un piatto tradizionale finlandese che risale al Cinquecento. Si tratta di una zuppa di piselli molto densa a cui si aggiunge del macinato o dei pezzetti di prosciutto affumicato e per finire un po’ di senape. Visto che i piselli secchi andrebbero messi a mollo il giorno prima, si preferisce comprare la hernekeitto già pronta, quella in barattolo che costa poco più di un euro. Il giovedì è tradizionalmente il giorno della zuppa di piselli perché in passato il venerdì era digiuno e il giorno prima ci si riempiva la pancia con questo cibo semplice ma sostanzioso. La zuppa di piselli è il piatto tradizionale del carnevale, assieme ai pancakes (pannukakut).
  • Patate e pane. Al forno, lesse, a mò di puré o di perunavelli (cotte nel latte), le patate (perunat) sono l’accomapagamento per eccellenza a carne (liha) e pesce (kala). In Finlandia le patate non escludono il pane (leipä) e di frequente questi due ingredienti sono mangiati insieme, durante lo stesso pasto. Con le patate si fa anche un pane basso e morbido, il perunarieska. Sebbene in Finlandia ci siano molti tipi di pane, quello che va per la maggiore è senz’altro il pane di segale (ruisleipä): niente di meglio che una fetta di ruisleipä con burro salato e aringa marinata nelle cipolle rosse.
  • Porridge. Porridge di riso, di semolino, di avena, di grano saraceno, di orzo o l’unione di diversi cereali; al forno, al microonde o in pentola; con cioccolata, vaniglia, zucchero, frutta, frutta secca, marmellata o bacche. Esistono tantissime versioni di puuro, un piatto semplice e dall’alto valore energetico. Colazione dei campioni, talvolta anche merenda e cena, col porridge avanzato si possono fare pane e biscotti. Per i più pigri c’è anche la versione istantanea (pikapuuro), basta aggiungere acqua calda e girare per due minuti. (Per saperne di più sul porridge natalizio, clicca qui)
Alcuni tipi di porridge che abbiamo a casa
  • Caramelle. Nel reparto dolciumi potete riempirvi una o più buste con cioccolate (suklaa) e caramelle (kärkiä) assortite. Un vero paradiso per i golosi. A quanto pare i finlandesi lo sono e tra il 2011 e il 2017 era stata introdotta una tassa su caramelle, gelati ed energy drinks per ridurre il consumo di zuccheri. Prima nella top ten delle caramelle è senz’altro il salmiakki, liquirizia salata contenente cloruro d’ammonio. Il salmiakki si presenta in varie forme: oltre ai diversi tipi di salmiakki-caramella, il gusto della liquirizia salata si ritrova nei gelati, nelle bibite, nell’omonimo liquore, in una medicina contro la tosse e in una salsa per il maiale.
  • Carne. Ossia salsiccia (makkara). I finlandesi amano le scampagnate nel bosco e ancora di più amano rilassarsi davanti al fuoco assaporando una bella salsiccia accompagnata da senape, peraltro molto usata in cucina. Più che “salsiccia” per me è un “würstelone” pieno di farina e spezie più che di carne. All’aperto si mangiano le makkarat, ma a casa si preferiscono i nakkimakkarat, würstel più piccoli utilizzati in salse e zuppe o mangiati insieme alle patate. Le carni più consumate sono quelle di maiale (porsas) in primis, vitello (nauta) e pollo (kana). Numerosi sono gli imballaggi di carne marinata con sale e spezie, da cuocere senza bisogno di aggiunte. La cacciagione è cara, non si trova facilmente nei supermercati, e quando si trova è congelata, per questo bisognerebbe rivolgersi direttamente al cacciatore: quasto vale ad esempio per l’alce (hirvi), il gallo cedrone (metso) e altri volatili; la renna (poro) viene consumata più che altro nelle cerchie degli allevatori di renne, nel nord; l’orso (karhu) è molto pregiato e difficilmente reperibile perché la sua caccia è soggetta a forti restrizioni.
  • Pesce. Ossia salmone (lohi). Crudo, cotto, sotto sale; più o meno affumicato, al forno, in padella, grigliato, cotto lentamente davanti al fuoco; sulla pasta, nella zuppa, sul pane. Il salmone è il padrone indiscusso dei frigoriferi finlandesi, sia al supermercato che a casa. Altri pesci di acqua dolce comuni sono il luccio (hauki, Esox lucius), il persico (ahven, Perca fluviatilis), il lucioperca (kuha, Sander lucioperca), il coregone bianco (muikku, Coregonus albula), il rutilo (särki, Rutilus rutilus), l’aringa (silli, Clupea harengus ) e il lavarello (siika, Coregonus lavaretus). Talvolta si trovano affumicati e già pronti per essere mangiati, talaltra aromatizzati e messi sotto aceto o sott’olio in barattoli o scatolette. Quando sono freschi vengono cotti in padella col burro, affumicati o messi in forno. Un piatto semplice e squisito è la zuppa di salmone (lohikeitto) con pesce, patate, carote, cipolle e latte. I pesci di acqua salata (freschi) e i crostacei sono molto rari e si trovano solo in città, altrimenti avete i gamberetti surgelati…
  • Verdure. Pomodori (tomatit-acquosi), cetrioli (kurkut), carote (porkanat) e insalata verde (vihreä salaatti) sono le verdure che vanno per la maggiore. Sull’insalata, all’olio d’oliva si preferiscono salse varie. Molto usato anche il cavolo (kaali) che è la base di alcuni piatti tipici come kaalilaatikko e kaalikääryle.

Adesso ridate un’occhio alle foto dei frigoriferi (due famiglie diverse, ognuna composta da due membri):

  • Cetriolo
  • Porridge
  • 5 cartoni di latte
  • 2 pacchetti di formaggio
  • 3 pacchetti di panna da cucina
  • 2 tubetti di burro sciolto
  • Diverse salse per condire l’insalata
  • Sottoaceti
  • 2 contenitori di insalata di pollo preconfezionata
  • Patate

  • 1 pacchetto di burro+ 1 tubetto di burro
  • 1 scatola di panna dolce
  • 1 scatola di margarina
  • 1 tubetto di senape
  • 4 cartoni di latte
  • Marmellate fatte in casa
  • Patate
  • Cavolo
  • Carote
  • Insalata
  • Salse

Cosa c’è nel nostro frigorifero italo-finlandese? Poca roba, in realtà è spesso vuoto, per questo non vi metto la triste foto… Ma quando non lo è, vuol dire che è arrivato il “pacco da giù”: infatti, da brava italiana all’estero mi faccio mandare affettati (prosciutto crudo, salsiccia secca di maiale e di cinghiale, capocollo, guanciale, lardo, salamino, ecc.) e cibarie varie introvabili nei supermercati finlandesi. I 15 litri d’olio extravergine d’oliva della mia zona rimpiazzano egregiamente il burro; il vino rosso viene da un’azienda vinicola vicino Montalcino. Quindi, che cosa compriamo al supermercato? Pomodori, carote, finocchi, zucchine, melanzane, asparagi, zucca, cavolo e patate; salmone, in tutti i modi possibili e immaginabili (talvolta compriamo anche il laverello affumicato); carne fresca, quella senza spezie; diversi tipi di formaggio come aurajuusto, philadelphia, parmigiano, ricotta e altri semifreschi; un litro di latte al giorno (Risto ne beve moltissimo, mentre io ci faccio al massimo colazione); yogurt; diversi tipi di porridge da mangiare con burro, zucchero, bacche fresche o confettura. A tal proposito, il ripiano superiore del nostro frigorifero è invaso dalle confetture che ho fatto in estate coi frutti di bosco che ho raccolto, e anche il freezer è pieno di fragole, mirtilli neri, rossi e ribes neri congelati. Non mangiamo molto pane e di solito è quello di avena (con i mirtilli rossi) ma capita di farlo anche in casa (ad es. col porridge avanzato o con la farina di farro). Al contrario dei finlandesi, non compriamo molte caramelle, ma in compenso la cioccolata non manca mai. In generale io tendo a cucinare e mangiare italiano, mentre Risto finlandese: alla mia carbonara alterniamo la zuppa di pesce di Risto; alla pizza, il porridge di riso; alla tagliata rucola e parmigiano, il salmone al forno; alla salsiccia secca italiana mangiata a casa, quella finlandese quando siamo nel bosco.

Leggi anche: La raccolta dei frutti di bosco in Finlandia e Guida ai frutti di bosco commestibili

Mangiare= Syödä

Cibo= Ruoka

Frigorifero= Jääkaappi

Freezer= Pakastin

Cucina= Keittiö

Cucinare= Laittaa ruokaa/ tehdä ruokaa

Vegetariano (persona)= Kasvissyöjä

Fonti e approfondimenti (in fin.):


8 risposte a "Cosa mangiano i finlandesi?"

  1. Interessante e completo resoconto sull’alimentazione in Finlandia. Certo ogni popolo in gran parte si deve adattare alle proprie risorse e fra queste invidio molto ai Finlandesi la raccolta dei frutti di bosco. Una curiosità : se un turista straniero vuol raccogliere i frutti di bosco, può farlo ? osono riservati ai Finlandesi ?

    Piace a 1 persona

    1. Grazie! Sì, in estate in Finlandia ci sono orde d’insetti “assassini”: zanzare a non finire, zecche, tafani, “mosche nere” e “mosche del cervo”. Non solo la varietà, ma la quantità è strabiliante e spesso diventa davvero impossibile stare fuori senza protezioni (repellente e tuta antizanzara o almeno cappello antizanzara). Se poi si va nel bosco il cappello con la zanzariera è fondamentale se non si vuole avere la testa trivellata, le mosche dei cervi attaccate ai capelli per giorni e il fastidio di scacciare le zanzare ogni secondo. Spesso diventa difficile fermarsi a fare una foto o legarsi una scarpa da quante zanzare ci sono e si sente anche un forte zonzio che risuano nella foresta. In Lapponia la situazione in estate è anche peggio.

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      1. Ma è terribile! Immagino che il cappello con zanzariera si compri facilmente in Finlandia… Hai scritto un bell’articolo: completo ed esaustivo; mi hai rafforzato la voglia di andare in Finlandia; insetti a parte;

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